Informazioni di base

I secoli passati diedero alla luce un grosso numero di nuovi materiali, la cui costruzione venne resa possibile dalle condizioni di microgravità concesse dalle stazioni orbitanti. Metalli che fino ad allora non si mischiavano bene tra loro, improvvisamente diventarono più cooperativi, creando componenti con una forza maggiore e caratteristiche precise. I cristalli crescevano perfetti, mentre le ceramiche poterono essere mischiate ai metalli. Nuove tecniche, comprendenti trattamenti termici, generazione di campi magnetici e raggi di particelle, permisero la creazione di strutture molecolari molto complesse.
Lo sviluppo di una tecnologia che permettesse di lavorare su scala molecolare, detta nanotecnologia, arrivò qualche tempo dopo. La nanotecnologia permise la creazione di macchine dalle dimensioni di una molecola, capaci di manipolare addirittura gli atomi. Anche se la tecnica nacque intorno all’inizio del 2000, la ricerca nel campo era limitata per paura di possibili incidenti con la nanotecnologia, che poteva diventare un’arma estremamente distruttiva (un incidente che rase al suolo la città insieme alla sua popolazione fu uno degli eventi che diede vita agli Editti ancora in uso oggi). Le difficoltà del lavoro su una scala così piccola, che causava grossi problemi dovuti alla lentezza di costruzione e dall’enorme calore sviluppato, aumentarono i problemi che dovevano affrontare i ricercatori.

I pochi tipi di nanomacchine attualmente esistenti sono severamente regolate. Nano e micro macchine sono usate solamente in ambienti di vuoto per costruire materiali molto forti e leggeri. Si usano anche per costruire circuiti molto avanzati, prodotti chimici complessi e microrobot medici.

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