Energia

Per molti la data del 7 novembre 2041 verrà ricordata come una delle più importanti nella storia dell’umanità. In quel giorno, un motore prototipo a fusione riuscì a sostenere una reazione a fusione e a fornire energia per sei ore. Anche se i vecchi reattori a fusione erano ingombranti e terribilmente fragili, questa fonte di energia verrà perfezionata nel corso degli anni per diventare la principale fonte delle colonie assieme ai collettori solari.

Molte astronavi odierne sono ancora equipaggiate con questa tecnologia, anche se ora si tratta di reattori molto compatti che fanno uso di una “bottiglia” magnetica ad alta energia per trattenere la reazione di micro-fusione. Questi impianti possono essere di molte dimensioni, dal piccolo motore degli Exo-Gear (i grandi veicoli umanoidi) agli enormi reattori cuore delle fortezze spaziali (come la CSS-Valeria o la USS-Pandora). I modelli Federali sono considerati i migliori fra tutti quelli finora prodotti.

Le Armature potenziate e altri veicoli più piccoli usano una batteria superconduttiva invece che di una vera e propria “centrale” a causa della piccola taglia. Molti veicoli di terra usano invece motori a batteria o combustibili naturali, perché il petrolio è diventato molto raro. Altri veicoli usano, invece, delle efficientissime turbine, che se da una parte richiedono poca manutenzione e possono ingoiare qualsiasi tipo di carburante, dall’altra richiedono una quantità di combustibile almeno doppia a quella di un normale motore a scoppio.
L’energia stellare è distribuita gratuitamente dalle stelle – bisogna solo aspettare i raggi e convertirli in una forma di energia più utilizzabile. Anche se i veicoli ad energia stellare sono abbastanza rari, molte case e industrie usano i pannelli per applicazioni quotidiane.

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Spirit of the Galaxy Rosiello